
Oltre sei milioni di euro per sostenere l’impresa sociale e l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. A gestirli sarà L’Ape, l’agenzia per la promozione e lo sviluppo dell’impresa sociale
Dopo la Campania, è partita anche in Puglia Sovvenzione Globale “Piccoli Sussidi”, lo strumento finanziario del Fondo Sociale Europeo che sostiene lo sviluppo dell’economia sociale e del terzo settore e favorisce, per questo tramite, l’occupazione di persone svantaggiate.
Oltre sei milioni di euro le risorse economiche messe a bando dalla regione attraverso il Por e gestite da un organismo intermediario, che vede – così come in Campania – capofila L’Ape, l’agenzia per la promozione e lo sviluppo dell’impresa sociale che si sta accreditando sempre più come soggetto del movimento cooperativo specializzato nell’attuazione della Sovvenzione Globale.
A L’Ape (fondata nel 2001 da Banca Etica, Drom e Coopfond), oltre a compiti di gestione tecnica e finanziaria della Sovvenzione, è affidata la responsabilità di promuovere sul territorio le opportunità offerte dalla misura europea e quella di selezionare i progetti da ammettere ai finanziamenti, che possono essere presentati da organismi del terzo settore con sede nel territorio regionale pugliese.
Quattro le azioni messe a bando, che sosterranno: il consolidamento delle organizzazioni operanti nell’ambito dell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati; la creazione di nuove imprese impegnate nell’inclusione sociale e nei servizi di cura alla persona; misure di accompagnamento per l’inserimento nel mercato del lavoro. Per queste azioni ogni intervento sarà finanziabile nel limite massimo di 35mila euro; per un’ultima azione, che prevede la partecipazione al capitale di rischio dell’impresa sociale, il limite sarà estendibile fino a 50mila euro.
L’attuazione degli interventi terrà conto di alcune priorità del Por Puglia che riguardano, in particolare, le pari opportunità (sarà favorita l’integrazione delle donne a rischio di esclusione sociale e professionale), l’utilizzo di tecnologie dell’informazione e della comunicazione per ridurre le disuguaglianze, e lo sviluppo locale, che sarà sostenuto anche attraverso la nascita di servizi per l’inclusione sociale e lavorativa.
Particolare attenzione sarà data al sostegno della cooperazione sociale che in Puglia conta oltre 500 realtà, con una crescita superiore al 25% negli ultimi 5 anni. La regione conferma un trend che interessa tutta la penisola (l’ultima ricerca Unioncamere conta in Italia circa diecimila cooperative sociali) e in particolare il Mezzogiorno, dove la cooperazione sociale ha conosciuto negli ultimi anni un notevole sviluppo in termini occupazionali e di valore economico, raccogliendo molte istanze della collettività e favorendo in particolare la creazione di nuove imprese sociali anche giovanili, avviando percorsi di inserimento di soggetti svantaggiati, sviluppando attività formative finalizzate all’occupazione.
«La crescita dell’impresa sociale – spiega Sergio D’Angelo, presidente de L’Ape – è un fenomeno recente sul quale pesano fattori di fragilità come una diffusione territorialmente disomogenea e un sistema di rete molto debole, ma anche un deficit strutturale di tipo organizzativo, gestionale e manageriale, difficoltà di accesso al credito e scarsa capacità di investimenti, impiego di risorse umane non ancora sufficientemente qualificate. L’Ape interviene, con Sovvenzione Globale, a colmare questi gap tecnico-operativi ed economici, con l’obiettivo di superare le debolezze strutturali delle imprese sociali, riequilibrarne la presenza territoriale e promuoverne uno sviluppo integrato».
In Puglia L’Ape, attraverso Sovvenzione Globale “Piccoli Sussidi”, prevede l’inserimento lavorativo di 250 soggetti esclusi e il coinvolgimento di 2000 soggetti, appartenenti a vario titolo al mondo dell’impresa sociale.
Riferimenti: Regione Puglia